Quanto ci costa il voler possedere un'automobile privata?
E non parlo in termini prettamente economici ma piuttosto in termini di tempo di vita speso per acquistarla prima e manterla poi; notare anche che volutamente, ho usato il verbo volere e non dovere, perchè a meno di casi rari in cui non si possa davvero farne a meno, trovo che la macchina sia sempre sostituibile con altri mezzi di trasporto.
Vediamo allora di fare due calcoli, prendendo in considerazione un classico operaio o impiegato che al netto guadagna per esempio 1300 € al mese e un arco temporale di 10 anni, a cui poi seguirà l'acquisto di una nuova automobile.
10000 € + acquisto automobile tipo fiat punto, opel corsa o di simile categoria
600 € x 10 anni + assicurazione auto
100 € x 10 anni + bollo auto
100 € x 12 x10 + costo benzina per 10 anni
140 € x 5 + sostituzione pneumatici ogni due anni
45 € x 5 + revisione auto ogni due anni
50 € x 5 + cambi olio motore, pastiglie freni, e filtri vari ogni due anni
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30175 € tot
Notare che ho preso in considerazione un'autovettura abbastanza economica e i vari costi quali benzina ( che adesso si aggira intorno a 1,56 € al litro) o l'assicurazione sono ampiamente valutati per difetto, e in un più non si sono considerati gli eventuali interventi di ripazione dal meccanico.
Vediamo adesso quanto, in termini di vita spesa ( o persa ) a lavoro ci costa quest' automobile
30175 € ÷ 1300 ( €/mese ) = 23,2115 mesi di lavoro dell'operaio e cioè quasi 2 anni di lavoro.
Quanto ? 2 anni di lavoro ? Cioè 2 anni di lavoro della vita del povero operaio sono serviti soltanto per avere il privilegio di possedere un'automobile privata ?
Io non so voi, ma per me è un' assurdità ! 8 ore di lavoro x 11 mesi(considerando un mese di ferie) x 10 anni equivalgono a 880 ore della vita dell'operaio spese per avere un'automobile, per come la vedo io sarebbero potute esser 880 ore passate a fare l'amore, a giocare a calcietto, a leggere dei bei libri, a stare con la famiglia, con i figli o con gli amici, a imparare a dipingere o imparare una lingua straniera, insomma a fare quello che più vi da gioia e soddisfazione...
Ora per rispondere al quesito posto dal titolo, da detta analisi si evince che il mezzo, l'automobile, che sarebbe dovuto esser fonte di libertà rendendoci indipendenti negli spostamenti, in realtà ha finito col renderci ancor più schiavi.
Quindi che dire? Più biciclette e meno macchine :-)
martedì 26 aprile 2011
domenica 24 aprile 2011
Una casa chiamata Terra.
In questo periodo in Italia si parla tanto di tunisini, di libici e dell'emergenza clandestini. Che assurdità! Alla fine non siamo altro che degli esseri umani con un Δt di appena 100 anni, quando ci va bene :-) e un Δx Δy Δz ridicoli se confrontati con le dimensioni dell'universo. Italiano, francese, tedesco, cinese alla fine cosa vogliono dire? Qui siamo tutti di passaggio e il territorio Italia Francia Germania e Cina ci saranno anche dopo la nostra dipartita.
Che bello che sarebbe un mondo senza frontiere e confini, in cui l'identificazione della propria casa equivarrebbe con la Terra nel suo insieme...
A tal proposito in questi giorni mi frulla incessantemente per la testa che in futuro, dopo aver finalmente preso sta benedetta laurea, mi piacerebbe comprare ad uso abitativo un bel camper e non la classica sistemazione fatta di mura fisse in cemento.
Immaginatevi al mattino svegliarsi e magari vedere il mare come in questa bella foto, che spettacolo :-)
Che bello che sarebbe un mondo senza frontiere e confini, in cui l'identificazione della propria casa equivarrebbe con la Terra nel suo insieme...
A tal proposito in questi giorni mi frulla incessantemente per la testa che in futuro, dopo aver finalmente preso sta benedetta laurea, mi piacerebbe comprare ad uso abitativo un bel camper e non la classica sistemazione fatta di mura fisse in cemento.
Immaginatevi al mattino svegliarsi e magari vedere il mare come in questa bella foto, che spettacolo :-)
sabato 23 aprile 2011
Quanto mi piace questa frase... :-)
La vita umana nel suo insieme, non è che un gioco, il gioco della pazzia.
Erasmo da Rotterdam
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